19 giugno, 2008

Firefox 3: la recensione

di Percy Cabello

Diciotto mesi dopo il lancio di Firefox 2, tre anni di sviluppo del codice Gecko sottostante. Otto Alpha, 5 Beta e 3 Release candidate dopo, ecco il nuovo Firefox 3.

Firefox 3 è una versione che non mostra alcun timore reverenziale. E' stata progettata sin dall'inizio con l'obiettivo specifico di semplificare l'esperienza web, creando un "web personale" e fornire, nel lungo periodo, una visione di un "browser che agisca come collettore di informazioni" nel quale il prodotto identifica le informazioni contenute nelle pagine web e trasferisce questi frammenti ai vari servizi web scelti dall'utenti, facendoli lavorare tutti assieme per un'esperienza globale ancor più completa.

Firefox 3 non è nemmeno una versione che vuole passare inosservata: Mozilla vuole stabilire infatti il record da Guinness dei primati del software con il maggior numero di download nell'arco delle prime 24 ore.

Che cosa c'è di nuovo

Le novità si notano già dal file di installazione, aumentato di circa 1 MB rispetto a Firefox nonostante il componente del DOM Inspector, uno strumento per sviluppatori web, sia stato rimosso e reso disponibile solo come estensione. Sono stati rimossi anche i contenuti della guida, che ora puntano al sito web di Mozilla Support.

Un'altra novità è che Firefox si configura automaticamente come browser predefinito. Alcuni utenti potrebbero lamentarsi di questa cosa, visto che né Opera né Safari giungono a tanto. Non so se la modalità di Mozilla sia più invasiva perché sia Safari che Opera, oltre alla versione precedente di Firefox, si propongono di diventare il browser predefinito con una checkbox già selezionata al termine dell'installazione.

Se siete già utenti di Firefox 2, probabilmente vi farà piacere sapere del gran lavoro compiuto dagli sviluppatori Mozilla nell'ottimizzazione dell'uso delle risorse di Firefox, rendendolo il browser che utilizza in assoluto il minor quantitativo di memoria. Questo grazie ad un nuovo memory cycle collector che rilascia la memoria non più in uso al sistema operativo. Altri miglioramenti includono una memorizzazione più intelligente delle immagini di grandi dimensioni e una migliore cache delle schede.

Firefox 3 su piattaforma Windows include anche l'Ottimizzazione Guidata del Profilo (OGP), una tecnica che compila il codice due volte, aggiungendo nella seconda fase una serie di migliorie basate sull'analisi della prima tornata.

JavaScript, il linguaggio di scripting su cui si basano la maggior parte delle applicazioni web, gira tre volte più velocemente che in Firefox 2.

Places

Firefox 3 introduce il concetto di "web personale": una parte del grande vecchio web a cui tenete veramente e che è definita da quello che visitate, da quello che salvate e da come lo catalogate. Places è un database SQLite che memorizza le pagine visitate e i segnalibri e fornisce delle potenti funzionalità di interrogazione.

Per accedere al vostro web personale si utilizza la Libreria, un'interfaccia che accorpa Cronologia e Segnalibri nella quale è possibile cercare per parole chiave e memorizzare le ricerche come segnalibri smart che si aggiornano automaticamente durante la navigazione.

La Libreria, il gestore di Places, aggiunge anche un'interfaccia per fare il backup e ripristinare i dati memorizzati.

L'inserimento di un sito nei segnalibri è stato semplificato al massimo. Volete conservare l'indirizzo di una pagina? Cliccate sull'icona a forma di stella per averla memorizzata nella cartella Segnalibri non catalogati. Volete aggiungere altri dettagli oppure memorizzare la pagina in una cartella specifica? Cliccate di nuovo sulla stessa icona e definite la cartella per il segnalibro e aggiungete oppure riutilizzate un'etichetta per la sua descrizione.

Noterete anche che il menu dei Segnalibri e la barra dei Segnalibri sono adesso due oggetti separati. Il primo vi mostra i segnalibri contenuti nel menu Segnalibri mentre l'altro mostra il contenuto della barra degli Segnalibri.

Per quanto pregevole sia la Libreria, forse l'aspetto più evidente di questa nuova infrastruttura Places e del "web personale" è la nuova barra degli indirizzi.

Ecco il perché. In passato quando si voleva ritornare ad una pagina che si era già visitata, era necessario ricordare almeno l'inizio del nome del server che ospitava quella pagina. Ma era piuttosto scomodo. In Firefox 3 avrete bisogno di ricordare solamente l'argomento di cui tratta la pagina. Torta alla mele? Perfetto, digitatelo. Firefox cercherà una corrispondenza (anche parziale) di questi termini nei titoli delle pagine visitate, negli indirizzi e nelle etichette, senza un ordine particolare, e visualizzerà il titolo e l'indirizzo web nel menu a completamento automatico. Selezionatelo e magicamente ritornerà. Per farla breve, ora è probabile che troverete la pagina di cui avevate bisogno.

Se digitate "dig" per cercare digg.com e Firefox non mostra questo suggerimento in cima alla lista, potete scegliere il risultato che desiderate e Firefox apprenderà in modo automatico le vostre scelte, in base anche alla frequenza con la quale visitate una pagina web.

Credo che solo questa funzionalità sia la cosa migliore che Firefox 3 offra, giustificando i grandi investimenti fatti per Places, e sicuramente rappresenterà un punto di partenza per i prossimi sviluppi di Firefox e dei browser in generale. Una volta fatta l'abitudine, non c'è motivo per tornare indietro.


Interfaccia grafica

Uno dei miglioramenti più rilevanti è l'aggiornamento del tema predefinito in tutte le piattaforme, puntando a renderlo il più integrato possibile con il sistema operativo sottostante.

In Windows il tema è chiamato Strata ed ecco il suo look in Vista.

Ed eccolo in Windows XP:

La finestra Opzioni in Windows XP con le nuove icone.

Gli utenti Mac OS X avranno Firelight, un tema simile a Safari introdotto con la Beta 2 e conosciuto, in precedenza, come Proto.

Gli utenti Linux hanno Tango, un tema che si integra perfettamente con le icone native di Gnome.

I pulsanti di Avanti e Indietro sono stati combinati in un unico strumento a forma di buco della serratura che contiene anche un menu della Cronologia. Per ora questa funzionalità è presente in tutte le piattaforme, ad eccezione di Linux.

Secondo le nuove linee guida, l'uniformità dei temi tra le varie piattaforme è ottenuta grazie alla forma delle icone mentre l'integrazione con il sistema operativo è fornita grazie alle texture. Nel caso di Linux, è molto difficile definirne uno a causa delle numerose distribuzioni in circolazione e dei loro temi particolari.

C'è un separatore invisibile tra la barra degli indirizzi e quella di ricerca che è possibile utilizzare per impostare la loro larghezza quando sono posizionate una di fianco all'altra.

La finestra Informazioni sulla pagina è stata rivista per essere maggiormente organizzata e informativa e, inoltre, consente di impostare tutte le impostazioni specifiche per quel sito da un unico punto.


Navigazione per schede


Numerosi miglioramenti anche sotto questo aspetto. Non solo Firefox vi avviserà se state chiudendo più schede o più finestre contemporaneamente ma vi chiederà se volete memorizzare il gruppo di schede attualmente aperte. Un bel modo per presentare questa funzionalità agli utenti che si avvicinano per la prima volta.

Ora le schede scorrono in modo più morbido quando ce ne sono molte aperte oppure quando viene aperta una nuova scheda oltre la zona visibile dello schermo. Il passaggio con il mouse ora mostra una leggera evidenziazione rispetto all'improvviso cambiamento di stile come avveniva in precedenza.

Un'altra funzionalità ben gradita è la possibilità di duplicare le schede e spostarle tra una finestra e l'altra. Per duplicarle, tenete premuto il tasto Ctrl mentre trascinate una scheda. Per spostare una scheda, trascinatela fino al punto desiderato.

Esperienza web

Firefox può salvare preferenze specifiche per sito. Ad esempio, potete consentire solo ad alcune pagine di utilizzare AJAX, impostare una lingua specifica per il controllo ortografico, le immagini, e così via. Firefox 3 ricorderà anche il livello di zoom applicato ad un determinato sito web.

La gestione dei protocolli di rete (come irc, news, webcal e mailto) e di alcuni documenti può essere passata a dei web services. Firefox 3 supporta Yahoo! Mail per i collegamenti mailto: e 30Boxes per gli indirizzi webcal. Invece di caricare un'applicazione desktop, questi indirizzi sono inviati ai rispettivi web services.

Firefox 3 riesce a distinguere i podcast e i feed dei video podcast da quelli normali e dunque è possibile specificare una diversa applicazione per ciascuno di essi.

I feed multimediali sono visualizzati con un collegamento al file in modalità anteprima.

E' stata reintrodotta (com'era in Firefox 1.5 e nelle versioni precedenti) la possibilità di accettare cookie di terze parti.

Motori di ricerca

Il Gestore dei motori di ricerca vi permette di impostare e modificare le parole chiave per i motori di ricerca. Grazie alle parole chiave, potete associare, ad esempio, il tasto w a Wikipedia e quindi digitare w hawaii nella barra degli indirizzi per cercare in Wikipedia ogni riferimento alle isole Hawaii.

Download

I download possono essere messi in pausa e recuperati tra le sessioni, limitati solamente dalle capacità del server remoto (la maggior parte dei server supporta il recupero del file). Inoltre, in Windows, i file scaricati possono essere analizzati dal software antivirus a bordo (se presente) e adeguarsi al controllo dei genitori di Windows Vista.

Il Gestore dei download ha subìto un bel restyling grafico ed è possibile effettuare ricerche nell'elenco dei file scaricati per nome, dimensione del file e data del download.

E' possibile selezionare più file nella finestra di gestione dei download, copiarne la posizione, visitare l'indirizzo di origine oppure aprire la cartella di salvataggio.

Possiamo vedere la nuova barra di stato che riassume lo stato dei download in corso. Potete aprire direttamente il Gestore dei download cliccandoci sopra.
Componenti aggiuntivi

Il gestore dei Componenti aggiuntivi è stato integrato con Mozilla Add-ons, l'archivio ufficiale di Mozilla per temi ed estensioni, e ora fornisce suggerimenti, possibilità di ricerca, votazioni e installazione dei componenti senza dover abbandonare Firefox.

Abbiamo anche la nuova pagina Plugin (identificabile con un'icona stile mattoncino Lego) che permette una semplice attivazione e disattivazione dei plugin installati. Davvero un ottimo pannello di controllo per i miglioramenti di Firefox.

Quando si installa, si aggiorna, si disattiva o riattiva un componente aggiuntivo, viene visualizzata una barra per ricordarci che è necessario riavviare il browser per applicare le modifiche. Inoltre, i temi installati sono automaticamente selezionati e Firefox li utilizza al primo riavvio.

Altre piccole cose: la visualizzazione di FTP e gopher ha ora un look migliorato e più funzionale e gli elenchi possono essere ordinati per nome, data e dimensione cliccando sulla colonna corrispondente.

Quando si accede ai parametri avanzati di Firefox (about:config) viene mostrato un buffo avviso di procedere con molta cautela.

Sicurezza

Sul versante sicurezza, come metodo per prevenire la diffusione di spyware, rootkit, virus e dialer, Firefox controllerà ogni sito in un elenco conosciuto di siti di malware fornito da stopbadware.org e messo a disposizione da Google.

Un gestore delle password completamente riscritto da zero vi chiederà in modo non troppo invadente di memorizzare una password solo dopo il tentativo di accesso così potrete decidere se salvarla oppure no.

L'identificazione di siti autentici, evitando quelli contraffatti, è ora più semplice. Il nuovo pulsante del sito, che si trova di fianco alla barra degli indirizzi, fornisce maggiori dettagli sull'identità del sito web attualmente aperto. Anche se la maggior parte del web non ha un'identità verificabile, le istituzioni finanziarie e altri enti analoghi di solito ne hanno una e questa è verificabile in pochi istanti grazie al pulsante del sito.

Il grigio contraddistingue i siti senza alcun tipo di informazioni proposte, il blu identifica i siti senza cifratura mentre il verde viene utilizzato per i siti che utilizzano certificati EV, al momento il certificato di autenticazione più affidabile (anche se non sicuro al 100%) per i siti web perché richiede un'interazione personale e un'identificazione legale all'atto della sua emissione.

Firefox 3 ora permette l'aggiornamento dei componenti solo tramite un canale cifrato oppure con una firma digitale applicata dall'autore del componente. Tutto questo per impedire attacchi di tipo man-in-the-middle in cui i "cattivi" di turno potrebbero contraffare un sito di aggiornamento e distribuire del software pericoloso.

I certificati non validi oppure quelli scaduti devono essere messi manualmente in una white list per essere utilizzati. Questo dovrebbe aiutare i proprietari dei siti a mantenere aggiornati i propri certificati in modo da garantire a tutti i visitatori un'esperienza di navigazione più sicura.

Sotto il cofano

Anche l'elenco delle migliorie apportate a Gecko non è breve e ne beneficeranno non solo Firefox ma tutti i prodotti "powered by Mozilla", tra cui Thunderbird, Flock, SeaMonkey, Joost, Miro, Songbird e molti altri.

Sin dalla Alpha 1 Firefox ha superato il test Acid2, un famoso test per verificare la compatibilità agli standard di un browser. Nel test Acid3 Firefox 3 ha totalizzato 71 punti su 100, dietro Opera 9.5 (78 punti) e Safari 3.1 (75). Anche se il valore del test Acid3 è stata recentemente messo in discussione da Mike Shaver di Mozilla, di fatto Firefox era troppo vicino alla versione finale per concentrarsi sulla compatibilità con Acid3.

Firefox può utilizzare i profili dei colori integrati nelle foto e nelle immagini per replicare meglio le condizioni dell'ambiente originale, come le luci e la messa a fuoco, grazie alla nuova gestione dei colori.

E' ora possibile la selezione non contigua di testo e immagini per avere un migliore controllo di ciò che si sta copiando o stampando.

Lo zoom completo della pagina può ingrandire l'intera pagina oppure solamete il testo, come nelle versioni precedenti. Questa era funzionalità richiesta da tempo ed è un "must" anche per i progetti di Mozilla per Mobile Firefox.

Gli sviluppatori web possono contrassegnare certi elementi delle pagine web, come immagini e script, per essere disponibili fuori rete. In pratica, potete comporre email o scrivere documenti attraverso un web service mentre si è disconnessi da Internet. Sarà necessario autorizzare l'applicazione per memorizzare il contenuto sul vostro computer e poter controllare quanto spazio potranno utilizzare le applicazioni fuori rete.

Per gli amanti di JavaScript, alcune chicche interessanti: la possibilità di caricare i file locali per un utilizzo locale, il supporto nativo JSON e, cosa più importante, FUEL, una libreria per la programmazione delle interfacce di Firefox che faciliterà lo sviluppo di nuove estensioni.

E' stato rimosso il supporto Cross site AJAX (XMLHttpRequest) perché nel frattempo sono cambiate le specifiche e Mozilla ha preferito evitare un'implementazione incompatibile.

Il motore del correttore ortografico MySpell è stato sostituito con Hunspell, migliori prestazioni e una gestione anche delle lingue più complesse.

E' disponibile la vera modalità a schermo intero. In passato, la modalità a schermo intero lasciava visibili la barra di navigazione e quella dei segnalibri ed ora queste vengono visualizzate solo per pochi istanti prima di scivolare oltre il bordo superiore.

Per Gecko 1.9 Mozilla è passato al motore di rendering open source Cairo (1.6) per avere delle prestazioni migliori. Questo passaggio consente anche le funzionalità di stampa di file PDF ma questo, al momento, è possibile solo con un'estensione.

E' possibile visualizzare delle immagini animate ancor più belle grazie ad APNG (Animated PNG), una palette a 16 milioni di colori con una parziale trasparenza che, si spera, possa spazzar via rapidamente le immagini GIF. Anche se l'anno scorso APNG non ha ottenuto lo standard PNG, Opera ha annunciato che supporterà questo formato nelle prossime versioni.

TalkBack, lo strumento proprietario per riportare a Mozilla i dati di un crash di Firefox e Thunderbird, è stato sostituito con un prodotto open source, BreakPad (già Airbag).

Gli utenti possono vedere l'elenco dei crash inviati digitando about:crashes nella barra degli indirizzi.

Firefox.next

Firefox 3.1, nome in codice Shiretoko, sarà la prossima versione di Firefox ed è già stata programmata per la fine di quest'anno. All'inizio della prossima settimana verrà stilata una bozza di massima ma già sappiamo che cosa probabilmente verrà inserito: il passaggio visuale tra una scheda e l'altra, la modalità di navigazione privata, un miglior supporto a CSS3, il supporto per i tag <video> e <audio>.

Inoltre, un'opzione per disabilitare le potenti funzionalità della barra degli indirizzi e farla tornare com'era in Firefox 2. Anche se ci sono tante persone che la adorano, sembra che ci sia un numero significativo di utenti che la detestino sia per l'aspetto estetico che per motivi di privacy e quindi potrà essere aggiunta un'opzione nascosta.

E' in sviluppo anche Firefox Mobile, anch'esso previsto per la fine dell'anno. Potete dare un'occhiata a questo video di Aza Raskin per avere un assaggio di quello che ci potrebbe attendere.

1 commento:

axel ha detto...

Complimenti, gran bella recensione!!!